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I libri scomparsi della biblioteca Scarabelli

I libri antichi rubati alla biblioteca dei Girolamini di Napoli, dei quali si parla in questi giorni, fanno ricordare la scomparsa del prezioso manoscritto del 1600 avvenuto nella biblioteca comunale “Luciano Scarabelli” due anni addietro del quale non hanno più notizie.
La scomparsa è stata molto misteriosa per come è avvenuta e per il ritardo con il quale è stata denunciata. La denuncia è stata infatti effettuata due mesi dopo la scomparsa. Il manoscritto è uno dei due “Salteri” che c’erano nella biblioteca con la raccolta dei salmi recitati dai monaci. E’ sparito il “Psalterium diurnum” ed è rimasto il “Psalterium nocturnum”.
Non è stata comunque la prima volta che dalla “Scarabelli” sono spariti libri. Altre volte, infatti, è accaduta la stessa cosa. E a scomparire sono stati quasi sempre i libri antichi di grande pregio. La decimazione più consistente è avvenuta con gli “incunaboli” che da 105 quanti erano, ne sono rimasti appena 14. Gli altri 91 sono scomparsi senza che siano stati ritrovati.

E dire che originariamente gli incunaboli custoditi nella biblioteca erano 105 è stato Mulè Bertolo il quale si è limitato a riportare il numero dei libri senza dire cosa trattassero. Ma si ha notizia che 105 erano anche dopo l’ultimo conflitto mondiale.
Cosa strana è che è sparito anche l’elenco degli incunaboli del quale non si ha più traccia. Per cui, non avendo neppure la loro intestazione o il loro titolo, è praticamente impossibile capire cosa trattavano. Gli incunaboli sono libri stampati nel periodo che va dalle origini della stampa (1457 circa) all’anno 1500 incluso. Sono chiamati così perché nati per primi: in cuna, ossia in culla.
Evidentemente, se anche i 91 incunaboli spariti fossero presenti in biblioteca, l’importanza della “Scarabelli” sarebbe maggiore di quella che comunque continua ad avere. Perché di libri antichi e preziosi ne ha ancora fortunatamente altri.
“Ho voluto anche mettere in luce – ha scritto il prof. Antonio Vitellaro nel libro pubblicato in occasione del 150° anniversario dell’istituzione della biblioteca Scarabelli - la preziosità del fondo antico, delle cinquecentine in particolare, la munificenza dei tanti donatori e la ricchezza dei manoscritti custoditi nella biblioteca”.
Si tratta di un ricco patrimonio librario costituito anche dalle memorie di tanti eventi e molti personaggi che hanno fatto la storia di Caltanissetta. Un patrimonio librario che va debitamente tutelato nella sede ristrutturata della “Scarabelli”.


Fonte: La Sicilia, Luigi Scivoli

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